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Macintosh Color Classic
Referente: Franco PALAMARO, Eugenio MORASSI
Macintosh Color Classic
Uno dei Macintosh più belli, oggi oggetto di culto (specialmente in giappone) insieme al TAM (Twenty Anniversary Macintosh), al secolo
Spartacus.
Indice
- Più bello e più forte che pria (Bravo! Grazie...)
- Valore dell'usato (II° Semestre 2002)
- Bibliografia & Link
- Copyright e Licenza
Più bello e più forte che pria (Bravo! Grazie...)
Ho cambiato con succeso la scheda logica del mio Color Classic con quella di un Macintosh LC 550. Questo modello non è mai stato in vendita in Italia, ma
con Internet è stato particolarmente facile trovare ad un prezzo ragionevole una scheda logica usata. Il bello è che la M/B in questione non è
altro che la M/B utilizzata dal Color Classic II (modello rarissimo e ricercatissimo, quatato intorno ai 1500 dollari in Giappone): cpu 68030 a 33 MHz,
architettura full 32 bit, 4 MB RAM su scheda e slot SIMM 72 pin (fino a 36 MB installabili), slot PDS e socket x FPU. Installando questa M/B la risoluzione
monitor, fissa sul Color Classic standard a 16 MHz a 512x 348, diviene selezionabile tra 512x348 e 560x348. La scheda ha di serie 512 K di Vram più uno slot per
portarla a 768 K per migliaia di colori visualizzabili. Il passaggio è del tutto indolore: il form factor (il posto nel case, la scatola, lo chassis
insomma) è identico, il numero, il tipo e la disposizione di porte pure, e utilizzando il System 7.5.5 non si necessita di alcun Enabler. Tanto che, avendo
installato il System con la M/B originale, ho semplicemente sostituito quest'ultima: meraviglia! Al riavvio il sistema non fa una piega. La velocità
è molto più che raddoppiata, anche grazie all'architettura Full 32 Bit, alla maggiore velocità dell'interfaccia grafica e della logica più
moderna (il Color Classic deriva dall'architettura LC/LC II, il 550 deriva dall'architettura LCIII, per di più migliorata). Il costo dell'operazione
è stato di circa 80 dollari, cioè sulle 170mila lire (compresa la spedizione); ho trovato la scheda su eBay utilizzando la chiave di ricerca LC 550.
Ho impiegato un mese da quando ho deciso di effettuare l'upgrade a quando avevo il sistema funzionante sulla scrivania.

Valore dell'usato (II° Semestre 2002)
I Classic, (sembra quasi che il nome ne contenga il destino...) sono divenuti pezzi da collezione più che da utilizzatore di modernariato. i Prezzi sul mercato
vanno dai 50-100 EUR del Mac Classic ai 200-250 EUR del ColorClassic fino ai 400-500 EUR del ColorClassic II, rarissimo in Europa poiché destinato solo al
mercato giapponese. I prezzi, desunti da una media delle richieste "sensate" sono destinati a scendere Con esclusione del ColorClassic II per i motivi esposti.
Naturalmente parliamo di esemplari in prefette condizioni, completi di cavi e manuali, puliti da polvere (nessuno di loro ha lo sportellino davanti al floppy) e
soprattutto esenti da un difetto che oltre a deturparne l'estetica indica condizioni lavorative stressanti: Lasciati al sole s'ingiallivano (le vernici di allora non
erano certo quelle odierne) quali più quali meno e quindi potreste trovare esemplari "abbronzati" solo da un lato, davvero brutti; soprattutto, se notate, le
prese d'aria per il raffreddamento sono minime su tutti i modelli, quindi un esemplare abbronzato sara' anche un esemplare che ha "sofferto di più il
caldo", certamente un male ai fini della sua durata futura.

Bibliografia & Link
- Apple Computer Inc.: Specifiche Tecniche del Color Classic
- Documentazione tecnica del Color Classic in PDF
- Documentazione tecnica dell'LC 475 in PDF
- Documentazione tecnica dell'LC 520 in PDF
- Documentazione tecnica dell'LC 575 in PDF
- Un iMac dentro un Macintosh Color Classic?!
- Takky un G3 Macintosh Color Classic! (EN).
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