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PowerMacintosh G3 (Silk)
Referente: Eugenio MORASSI, Franco PALAMARO
PowerMacintosh G3 (Silk)
Il fratello minore (d'età, il PowerMacintosh G3 B&W) non ha avuto un decimo del successo di questa macchina; i fratelli maggiori
(8600 e 9600 in testa) se fossero stati così veloci e robusti sarebbero ancora in produzione... I perché del suo successo? Costava
relativamente poco, arrivava in configurazioni appetibili ed era un IDE dentro ed uno SCSI fuori, cioé: Cambiate disco quando volete e
con pochi soldi e non ricomprate nessuna periferica se migrate da un altro PPC! Il Desktop è stato un fallimento perché il suo
corpo plasticoso ricordava gli LC più scarsi, ma per il minitower c'é ancora una folta schiera di utenti soddisfatti. L'usato
quindi tiene ancora benissimo nel mondo dei G4. Di questa Sezione di Utilizzare, Desktop & Tower, il silk è un po' l'icona.
Indice
- Bootstrap da CD-Rom
- Schede accessorie USB & FireWire
- USB sul Silk a meno di 40.000 Lire?
- Mac OS Nuovo, disco nuovo.
- Bibliografia & Link
- Copyright e Licenza
Bootstrap da CD-Rom
Per far partire un PowerMacintosh G3 (Silk) dal CD di istallazione è necessario inserire il CD, spegnere il PC e riaccenderlo per poi
tenere premuto il tasto C; riavviare tenendo il tasto C NON è efficace. Si tratta di un bug noto delle ROM (non flashabili e
fisicamente ancora presenti, in luogo delle nuove macchine con la tecnologia ROMinRAM).
Schede accessorie USB & FireWire
La scheda accessoria più inserita negli slot PCI dei Silk è senz'altro la scheda che porta I vecchi G3 al passo con G3 Yosemite
(B&W) e con i G4: la scheda per le porte USB. Quella di Entrega (vedi i link qui sotto) e' la più diffusa (ce ne è una
versione specifica per Mac a due porte, ma sui Silk funziona benissimo anche quella a 4 porte per PC!) e dichiara una compatibilità 100%
con USB Protocol; ne segue che qualunque dispositivo 100% USB compliant è compatibile ed utilizzabile. Attenzione che con il Mac OS
8.51 e successivi (fino a 9.0.4), queste schede sono originariamente incompatibili e
perché divengano supportate è necessaria una patch. l'ASU che spiega come e perché è questo: ASU 11543 Ultimamente si avanza la voglia di FireWire sui
Silk, macchine che, del resto, a parte le nuove porte competono ad armi pari con gli Yosemite ed in un caso (Silk 300Mhz 1Mbyte BSC - BackSide
Cache contro B&W di pari clock con 512KBytes di BSC) vanno anche più forte! La EverGreen ha allora introdotto una famiglia di
schede PCI Mac compatibili, le FireLine, che ha prezzi incredibilmente bassi (da 99 USD) e porta sui nostri Mac fino a due USB e tre FireWire
contemporaneamente (questa a 128 USD).

USB sul Silk a meno di 40.000 Lire?
Si, se si acquista una scheda da due porte USB per PC da Computer Discount (ma la stessa scheda è stata vista anche nei punti vendita
Compy). Inutile sottolineare l'importanza di avere sul nostro amato Mac beige la possibilità di collegare tutta la vastissima gamma
di periferiche USB oggi disponibili (senza poi contare che oggi, se si vuole aggiornare la stampante o lo scanner, non è che si possa
scegliere tra altrte interfacce...). Io ho provato ad acquistare, presso un Cash & Carry CDC di Roma, una anonima schedina USB da due porte con
bus PCI. Il costo era addirittura inferiore a 40.000 Lire, Iva compresa (ma alcuni punti vendita potrebbero chiedere fino a 50.000 Lire Ivata).
Ho sparato nel buio: non sapevo assolutamente se avrebbe funzionato anche sulla mia macchina, un PowerMac G3 a 333 MHz MT beige (il Silk,
insomma). Le premesse c'erano; Apple in un suo TIL, asserisce che per essere compatibile, una scheda USB deve essere OpenHCI Rev 1 Compliant e
deve essere provvista di bus PCI almeno Rev 2.1. La schedina in questione è confezionata in una scatoletta bianca con la scritta "scheda
PCI USB 2porte" e riporta il codice CDC 50.63. La scheda implementa il chip CMD670B, ed è PCI Rev 2.2 compatibile, nonché OpenHCI
Rev 1 Compliant (Open Host Controller Interface); oltre a questo, nel foglio di istruzioni è dichiarata la completa compatibilità
con i sistemi PowerPC, Alpha, MIPS e tutte le piattaforme UNIX-Based. In effetti, l'installazione è stata uno scherzo: aperta la
macchina ed inserita nel bus PCI la scheda, al primo avvio Mac OS 8.6 riconosce nel System profiler l'esistenza della scheda (primo buon
segno...). A questo punto, installiamo il supporto USB di Apple. Il file si chiama "USB Card Support 1.4.1.smi" ed è facilmente
individuabile e scaricabile dal sito ASU di Apple. Al riavvio, riapro il System profiler: la scheda è correttamente riconosciuta, in alto
a sinistra (nella tab "dispositivi e volumi") appare la denominazione del bus USB 0 (con driver 1.4.1). Il gioco è fatto: il mio G3 ora
ha due porte USB di tipo A!
Nelle due immagini, come si deve presentare il System Profiler con la scheda USB installata correttamente:



Mac OS Nuovo, disco nuovo.
Ho deciso di aggiornare il mio Silk 333 con un disco rigido di dimensioni maggiori e prestazioni superiori. In vista di installare il
famigerato Mac OS X, in uscita il 24 marzo 2001, ho anche deciso di non acquistare un costoso controller Adaptec (o Power Domain che dir si
voglia) per possibili problemi di compatibilità e per risparmiare un prezioso slot PCI; ma che fare? Il Silk è dotato di un
controller doppio canale EIDE ATA/33, che è quindi in grado di sostenere un transfer rate di circa 20-22 MByte/s in condizioni ideali,
mentre nella realtà non dovrebbe superare i 17-18 MByte/s (sono prove effettuate sul protocollo su PC e lasciano il tempo che trovano, ma
danno comunque un'idea di quello che si può ottenere). Oltretutto, il mio Silk è dotato di chip video Ati Pro, ed è
perciò dotato di ROM Rev C almeno; questo significa che può eventualmente, sostituendo il cavo IDE del disco rigido (dotato di un
solo connettore), anche avere un secondo disco slave sul primo canale IDE. Dopo un accurato confronto e analisi di ciò che offre il
mercato, decido di acquistare un disco IBM da 7200 RPM, il DTLA 307030 Deskstar GX75, con una capacità di 30 GByte. Essendo il disco
disponibile solamente da 30 o 75 GByte e non meno, ho deciso che dopotutto non installerò un secondo disco nella macchina; non ne ho
bisogno! Si tratta di una unità con interfaccia UltraATA 100, dotata di ben 2 MByte di cache.
Il disco nei benchmark fatti girare su un PC Athlon 900 MHz con scheda madre QDI e controller ATA/100 hanno fatto registrare fino a 37
MByte/s.
Come si comporterà nel mio Silk? Prima di tutto, vediamo come si monta. Aperto il case del Silk, non è
necessario sbloccare i due pomelli verdi per accedere alla M/B; bisogna solo togliere le due viti che bloccano il cassetto porta disco, situato
in alto di fronte al drive floppy. È necessario effettuare questa operazione con la macchina coricata di fianco, altrimenti il cassetto
cadrà sull'alimentatore (magari non si rompe, ma chi lo sa?).
Rimosse le viti e tolti i connettori, si può estrarre il disco originale Apple (in genere un Quantum Fireball SE da 6 GByte a 5400 RPM;
alcune macchine montavano anche un ottimo IBM, ma era solo marginalmente più veloce del Quantum).
Montato il disco (con i jumper nella posizione di default, visto che andrà utilizzato come disco singolo master) sul cassetto e rimontato
il cassetto sul Silk, accendiamo la macchina con il CD di Mac OS 9 nel lettore CD. Non chiudiamo ancora la macchina, perchè dovremo
riversare tutti i nostri dati sul disco IBM nuovo.
Comunque, se tutto fila liscio, dovremo poter partizionare il nostro bel disco con
l'utility Apple; consiglio di creare almeno tre partizioni HFS, io ne ho fatte quattro (una dedicata da un GByte per la masterizzazione).
È molto importante, con dischi recenti di queste dimensioni, utilizzare l'utility Apple più recente per inizializzare il disco,
perchè in questo modo installa sul disco anche il driver più recente (leggi: meno problemi in fututo, specie con MacOSX). Una
volta installato il Mac OS, prendiamo il disco vecchio, scolleghiamo il lettore CD-Rom e colleghiamolo al posto di questo drive. Accendendo
la macchina, dovrebbe avviarsi dal disco nuovo, poichè si trova sul canale 1; una volta avviato, dovremo trovare sulla scrivania anche il
vecchio disco: sarà un gioco da ragazzi, ora, trasferire tutti i nostri dati sul disco nuovo. La silenziosità del disco IBM
è stupefacente: non ci si accorge che la macchina è accesa! Se non fosse per la ventola di raffreddamento, che è comunque
molto più silenziosa del disco Quantum. Fatti i bench con l'Hard Disk Toolkit, il vecchio Quantum dava circa 7-8 MByte/s; l'IBM DTLA
riporta valori di oltre 15 MByte/s, quindi quasi il doppio.
E si sente, l'avvio della macchina è sensibilmente più veloce;
anche le applicazioni sono più rapide, insomma la sensazione generale è di avere una macchina nuova (ho provato tempo addietro un
aggiornamento XLR8 per il processore, il 400 MHz mi pare, e la macchina non era diventata affatto così veloce; sarebbe da provarlo
adesso!).
E ora, i prezzi dell'aggiornamento: io ho speso solo 277.000 lire più Iva (circa 335.000 lire finito) in un negozio di
periferiche per PC (Runner, a via di Portonaccio) per avere un disco più veloce, più silenzioso e ben cinque volte più
capiente del vecchio Quantum; tempo perso, un pomeriggio, più che altro per reinstallare tutti i programmi.
Bibliografia & Link
- PowerMacintosh G3 Desktop & Minitower Reference (PDF) (EN).
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