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ATTIVITÀ : Utilizzare : Hardware : PowerBook : PowerBook G4 (Alluminio) ![]() PowerBook G4 (Alluminio) Migliore di ordini di grandezza di quel casino di versioni e problemi che è stato il PowerBook G4 Titanium, una oggetto robusto, leggero, personalizzabile a piacere, con tutto e tanto o tutto in poco spazio, in tre versioni per essere adatto a tutti gli utenti e tutte le tasche. Già, poco spazio, come quello che resta sulla vostra scrivania se ci poggiate su un 17", o come quello che resta nell'hard disk dopo un po' che ci si lavora su al meglio delle sue possibilità... Indice
L'elefante ed il topolino (17") Ho cambiato il disco rigido al PowerBook G4 AL 17" 1GHz, dunque prima serie, che originariamente ha un disco Toshiba da 60GBytes, con un IBM/Hitachi Tavelstar 80GBytes; entrambi hanno un regime di rotazione di 4200 g/m e 2MBytes di buffer. Il disco IBM come al solito è un po' più veloce ed un po' più rumoroso, ma ordini di grandezza più silente del fratello maggiore da 6GBytes che equipaggiava il PowerBook G3 Lombard.
Cambiarlo, checché ne dicano alcuni cacamiracoli, è di una estrema semplicità, vista l'ottima ingegnerizzazione dell'oggetto.Basta svitare e riavvitare 29 viti di cui solo 2 torx e le altre
tipiche a croce.
Figura 1 - Vista d'insieme dei pezzi, degli strumenti (ovvero dei cacciaviti) e delle viti. Ne segue che gli strumenti necessari sono solo un giravite a croce molto piccolo (io ho usato degli ottimi HU Firma N° 520 PH 0x60) ed un torx da 7. Per il resto le mani sono più che sufficienti.
Il concetto è: dobbiamo separare la parte superiore della macchina (che contiene tastiera, trackpad. tasto di accensione, griglie altoparlanti e cornicetta in plastica tutt'intorno), dal contentitore
inferiore, in cui tutto eccetto quanto citato è fissato.
Figura 2 - Vista del vano batteria, del vano RAM e indicazione delle viti da rimuovere.
Rimossa la RAM avrete accesso al connettore della tastiera, da sganciare con attenzione (il segnale ve lo indica in figura). A questo punto via le otto viti laterali della macchina (quattro per lato) e via la parte superiore della macchina aperta usando solo le mani. Se avete seguito tutte le istruzioni date finora, il piatto deve venire via senza sforzo, come un coperchio messo lì senza troppa resistenza.
Figura 3 - Vista dell'interno della macchina una volta rimosso il coperchio.
Il nostro topolino, ovvero il disco rigido troppo piccolo per l'elefante in alluminio che lo ospita, con la macchina fronte a voi è in basso a sinistra. Potete cominciare al contrario col disco nuovo, a partire dai cilindretti a vite e dai due cestelli a pressione.
Figura 4 - Il nuovo disco è pronto per essere reinserito nel suo vano.
Nel riavvitare i cestelli col disco in mezzo ricordate che quello fronte destro è tenuto dalla vite corta. Rimettete in sede il connettore il cui stampato flessibile attraversa diagonalmente il disco, quindi
potete rimettere il "coperchio", facendo attenzione che il connettore della tastiera finisca nel corretto vano dietro quello della batteria (sul fondo) e sotto la RAM, laddove l'avete sganciato prima.
Figura 5 - Le cinque viti che tengono il fondo ed il coperchio. A questo punto fissate il connettore tastiera, Le due viti torx nel vano RAM, rimettete il coperchio del vano RAM con le sue tre viti, poi le altre tre viti verso il fronte della macchina e, prima di rimettere la batteria al suo posto, rimettete le otto viti laterali sui fianchi del PowerBook.
Figura 6 - Le otto viti perimetrali completano il riassemblaggio della macchina.
E' tutto. non vi resta che mettere il vecchio disco in un bel contenitore FireWire esterno da 2,5" ed usarlo come disco esterno, estremamente trasportabile, come disco di backup, o semplicemente per tenerci un'altro
sistema da cui far partire la macchina. Due dita più su (Tutti)
Non possiamo dire che la nuova revisione dei PowerBook G4 del 31 gennaio 2005 abbia davvero innalzato queste macchine di ordini di grandezza ripsetto ai predecessori, ma certo qualcosa ha dato, molto più della
revisione intermedia, che fu un mero giro agli spilli dei getti dei carburatori.
Figura 7 - Ecco come Apple introduce la nuova funzionalità di scrolling.
Due dita in più for the rest of us
Lo scroll da trackpad ovvero il TFS (Two finger Scrolling), ha acceso gli animi.
Delle due modifiche al Sistema, una è gratuita ed una in shareware, una cosa comune possiamo dire: consentono alle macchine precedenti agli Aluminium 2005 di usare lo scroll a due dita. Problemi? Mettiamoci una... mano sopra Lo scroll da trackpad ovvero il TFS (Two finger Scrolling), ha acceso gli animi. Ma pare abbia cneh creato qualche problema. Un documento del Supporto Apple non ci aiuta a risolversli, ma ci dice come si fa il reset del processore che controlla la Trackpad. Il documento lo trovate in Bibliografia, e dice che fondamentalmente basta poggiare l'intera mano sulla trackpad e sollevarla dopo 3, 4 secondi lentamente. Bibliografia & Links
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