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Deframmentatori
Deframmentatori
Sul disco della mia macchina rilevo una "severa" frammentazione dei file. Come evitarla?
Indice
- De Frammentare iuxta propria principia
- Quanto dura un HDD deframmentato spesso?
- Quanto dura, deframmentato, un HDD?
- Quanto "corre" un HDD deframmentato?
- Vi serve o vi piace?
- Ma questa frammentazione, allora?!
- Ok, ma la soluzione?
- Ma una utility mi dice che la frammentazione è "severe" e mi consiglia di deframmentare...
- Bibliografia & Link
- Copyright e Licenza
De Frammentare iuxta propria principia
Cosa volete deframmentare ... I deframmentatori servono a giustificare il fatto che un collega passi una mezza giornata senza fare nulla; le utility, relativamente
alla loro porzione riguardo i deframmentatori, sono l'indotto (cioé la base dell'economia statunitense) dei fancazzisti e ne costituiscono in qualche modo la
certificazione. Se hanno fatto dei programmi che fanno questo saranno necessari... Se il collega deframmenta e passa mezza giornata in pantofole vuol dire che
non ne poteva più... Ed altre amenità similari. La frammentazione è innocua ed ovvia su un hard disk che non a caso si chiama RAD (Random
Access Device), ovvero Dispositivo ad Accesso Casuale (non sequenziale). Inoltre...
Quanto dura un HDD deframmentato spesso?
Meno di un'altro, poiché oltre ai normali cicli di lettura/scrittura, che ovviamente lasciano spazi intonsi, deve sobbarcarsi anche della lettura di TUTTO il
disco frammentato, caso irreale durante l'uso quotidiano, e della relativa riscrittura completa; questo si traduce in uno stress meccanico inutile e dannoso oltre al
normale carico lavorativo.
Quanto dura, deframmentato, un HDD?
Qualche minuto od al massimo qualche ora, poi la deframmentazione si va a far benedire con l'uso, oltre che quello produttivo evidente (scrivo dei files) anche da tutti
gli swap e dai temporanei e dalle configurazioni delle applicazioni e del Sistema.
Quanto "corre" un HDD deframmentato?
Poco più di uno non deframmentato nell'uso tipico, ovvero nel caso di molti files di poca dimensione. Ah, t'ho fregato, io faccio Video/Audio/DVD/HDD
recording/altro a piacere! Nossignore... Per chi fa Video/Audio o produzione digitale in genere (vale anche per la foto composizione con XPress, InDesign,
etc.) si adottano in genere strategie diverse dalla deframmentazione.
Vi serve o vi piace?
Prima che abbiate passato un deframmentatore sul disco, sapevate dell'esistenza della deframmentazione? Ed ora, dite la verità, il fatto di poter stare a
braccia conserte come davanti al meccanico che cambia l'olio, non vi fa sentire un buon padre di famiglia che cura i beni perché durino nel tempo e vi
scarichino dai rimorsi quando si scassano? Orpolina, tesoro, la nostra vetturetta s'è irreparabilemente guastata... Amooore mio, con tutte le cure di cui
la ricopri... Ma voi con il computer, oltre alla deframmentazione intendo, cosa ci fate? Ci passate il tempo o ci lavorate? Se infatti siete nel caso visto
al paragrafo precedente e fate produzione di contenuti digitali, che in genere richiedono files di pre-produzione di generose dimensioni (ad esempio nel caso di video
digitale un ora equivale circa a 13GBytes di dato grezzo ed almeno il doppio se la destinazione dev'essere un DVD interattivo...), buona norma vorrebbe che i files di
produzione di questi contenuti stiano su partizioni separate di uno o più dischi utilizzati ad hoc, che, una volta prodotto il master e fatti i dovuti backup,
vengono formattate, rendendole nuovamente "deframmentate" nella maniera più naturale e meno fastidiosa per le testine (ed anche per i piatti magnetici): una
scrittura sequenziale a velocità costante dal centro alla periferia dei piatti, con una corrente costante e quindi una seconda passata a corrente pulsata
(meccanicamente per motori e testine non cambia nulla) per la delimitazione dei settori. Gratis. Altre utilities adeguate? Un bel disco nuovo da 120 GB,
partizioni adeguate e Applicazioni --> Utility --> Utility Disco... Quanto costano le Norton? Beh, un 120GB IBM 7200RPM/8MB buffer a gennaio 2003
non arrivava a 130 euro...

Ma questa frammentazione, allora?!
Cerchiamo di capire cosa s'intende per frammentazione, cosa comporti e come e SE si risolva. Frammentazione è una caratteristica fisiologica delle memorie
RAD, opposte alle memorie sequenziali come i nastri. Se io scrivo un file in un HDD, lui parte dalla locazione più bassa libera e continua a scrivere il file in
blocchi liberi via via più lontani dal centro della spirale. Se questi non sono contigui il disco si dice frammentato. Cosa comporta la frammentazione,
l'ho già scritto: nulla, specie per i dischi attuali, per i files di piccole dimensioni (tipicamente quelli necessari al sistema una volta raggiunta la
velocità di crociera e swap a parte) ed un certo lavorio inutile per quelli grandi, il che può portare ad un certo decadimento prestazionale in
questi ultimi casi. Posto che, per definizione, il sistema operativo soffre poco la frammentazione e ciò è ovvio poiché abbiamo già
detto che la deframmentazione su un disco con il sistema è praticamente inutile dopo poco tempo poiché il lavorio che il sistema impone al disco lo rende
"RAM" in poco tempo, come comportarsi verso questa fisiologica caratteristica delle nostre macchine?

Ok, ma la soluzione?
Prendere un disco bello grande, e fare delle partizioni, proporzionali alla dimensione dei files che dovranno contenere. Una partizione, per definizione, è
una porzione contigua di disco. Se dunque dovrete convenire che la partizione contenente il Sistema sarà necessariamente frammentata per la natura stessa
del sistema (specialemnte gli *NIX) e per il suo comportamento, creare una partizione "piccola" per questo costringerà il disco a spostamenti frequenti
(inevitabilmente...) ma su spazi piccoli, restituendo con la fisica quello che informatica toglie. Poi le applicazioni. Le applicazioni sono anch'esse composte
da miriadi di files, ma spesso questi vengono solo letti, (salvo uno swap specifico - prendete ad esempio Photoshop). Fate una partizione "media" e valgano le stesse considerazioni fatte per la partizione piccola
proporzionando la possibilità di frammentazione (minore) con lo spazio in cui essa può avvenire (un po' maggiore). Di qui in poi i "dati" la fanno da
padrone. Se lavorate su dati grandi (nell'ordine dei GBytes) non avete altra scelta che quella di creare partizioni opportune e formattarle prima di cominciare,
per renderle libere e quindi "pulite" ad evitare che i grandi dati si frammentino troppo ed obblighino il disco a stressarsi. Se lavorate su dati piccoli (KBytes,
pochi MBytes) fate tante partizioni piccole per area di lavoro e valga il discorso della partizione di sistema. Se poi dovete lavorarci non dovreste costringere UN
disco fare tutto il lavoro, ma più dischi a fare ognuno il suo. Ma in questo caso basta riapplicare il ragionamento sostituendo la parola partizione
con quella di disco...

Ma una utility mi dice che la frammentazione è "severe" e mi consiglia di deframmentare...
Ti dice DUE ovvietà Ti dice che un disco non partizionato è completamente frammentato, e che lei é utile. Grazie. Se avessi 10GBytes di
Mac OS X e di Applicazioni che vogliono stare li per forza, 15GBytes di Applicazioni che non hanno problemi, 5/10GBytes di dati correnti (curriculum,
lettere, foto della pupa a otto mesi col cane Moon, un pò di MP3 da iPod ovvero da "sonato to go", la posta elettronica ed i suoi allegati, i newsgroup, ecc.)
ed il resto per i dati "Dati" (dati con la D maiuscola ;), saresti costretto a fare solo backup incrementali e formattazioni finito un lavoro. Fine di un
mito? Spiacente per il mito...
Bibliografia & Link
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