|
SERVIZI
:
Novità
:
06.10.2000
Referente: Presidenza
Piccolo è meglio: aumenta il contenuto e diminuisce la dimensione...
Negli UserGroups specificamente e più in generale nella vita quotidiana incontriamo personaggi che per il loro celodurismo tendono ad
esaltare numericamente le loro quantità. Quello del WWW (World Wide Web) è un posto strano dove il più piccolo
quantitativamente è anche il migliore qualitativamente. In quest'ottica siamo lieti di annunciarvi che il nostro sito web contiene molte
più pagine che non un mese fa (comprendiamo anche gli 'stationary' nel conto, ovviamente) e molta più grafica e dimagrisce di due
mega! Vabbe', ma a noi? Vogliamo spegarvi cosa questo significhi e come questo sia possibile.
Cosa significa.
Un sito più piccolo significa che il tempo di caricamento delle pagine diminuisce, dunque dal momento in cui decidete di visitare una
sezione al momento in cui questo avviene il tempo è minore. Le due conseguenze principali di questo sono un aumento di
fruibilità del sito ed un costo minore per coloro che pagano il collegamento internet. Questi ultimi ci hanno sempre riconosciuto una
impostazione grafica lusinghiera e contetstato la lentezza con la quale le pagine venivano scaricate. Alcuni più smaliziati ci hanno
contestato la dimensione dei files grafci. Avevano ragione. Le due strade da intraprendere erano: Imbottire il sito di notiziole curiose e
cretine dietro le quali mascherare le carenze di programmazione, suddividere le immagini grandi in 'enne' immaginette più piccole, dando
così l'impressione che il tempo di scaricamento fosse inferiore (un trucco cui è possibile ricorrere in automatico con alcuni tools
che vanno anche a cambiare di conseguenza l'HTML relativo) o convertire in batch le immagini in altre di qualità inferiore (risparmiando
sui colori e sulla definizione). L'altra era quella della riscrittura delle pagine e della ottimizzazione delle immagini (cioé un gioco
fine di risoluzione, compressione e profondità di colore). Questa strada è di gran lunga più lunga ed irta di ostacoli, e
noi, che te lo dico affà, abbiamo scelto la seconda. Colta l'occasione della riscrittura completa, abbiamo anche modificato le
funzionalità delle pagine, che sono adesso più interattive ed utili nelle loro componenti.
Come si fa.
Non ci fermiamo all'enunciazione dei risultati (lusinghieri in verità...) perché siamo uno UserGroup, e vogliamo rendere di pubblico
dominio questi risultati, perché vadano ad accrescere la conoscenza di noi tutti (il ATTIVITÀ) e vi forniscano strumenti per migliorare le
vostre realizzazioni e valutare meglio quelle altrui. Le immagini del sito erano nella quasi totalità delle GIF (Graphics Interchange
Format). L'unica eccezione era quella delle quattro immagini della home che sono state fin da principio delle JPEG. Ora, il primo problema che
ci siamo posti è quello del copyright e dei diritti D'USO, che sinora nessuno ha avuto interesse a chiedere, è vero, ma che comunque
esiste. Per coloro che non lo sapessero il formato GIF è un formato proprietario (un brevetto di CompuServe), che prevede delle royalties
(diritti) in caso d'uso. Quando il caso venne alla ribalta, la società, che intanto era stata acquisita da AOL (America On Line)
precisò che non intendeva procedere verso gli utilizzatori no-profit, ma non specificava nulla verso l'uso "professionale" dell'algoritmo.
AOL, salita al timone mise a tacere la cosa, ma di fatto dal punto di vista legale la situazione non è stata ne' chiarita ne' risolta.
Il fatto di essere proprio una struttura di volontariato non solo no-profit, ma anche free (gratis) non ci risolve comunque il problema di dovere
accettare come una concessione l'uso del formato di compressione. Inoltre il fatto di essersi diachiarati per il free e l'open source, creava una
evidente contraddizione. Infine la GIF è una compressione che basa una buona parte della sua efficacia sulla riduzione del numero dei
colori (creando delle palette personalizzate per la singola immagine) e sulla risoluzione. Questo ne fa un algoritmo poco efficace
(cioé immagini grandi) e poco portabile (cioé nessuna garanzia che quello che noi facciamo su Mac OS e Linux sia visualizzato
coerentemente su una macchina Wintel, che ha una palette diferrente ed un modo diverso di gestirla). La scelta è dunque caduta sul
JPEG, un formato che permette di giocare su tre parametri: Qualità (peso della compressione aumentando la quale diminuisce
irreversibilmente la qualità di visualizzazione); Risoluzione (quanto netto sia lo stacco tra aree di differente presenza grafica,
assunta come vuota quella del colore più presente - antialiasing); Profondità (il numero di bit che descrivono un pixel). I
parametri usati sono stati 60% (80% per le barre che hanno le scritte che devono essere il più possibile leggibili malgrado il font fino,
il Garamond Narrow), senza sfocatura se non verso lo sfondo (per la morbidezza delle curve) e 8bit/pixel di profondità. Con l'occasione,
abbiamo rifatto tutte le barre che sono aumentate di un pixel in altezza (600*26) anche se sembrano più piccole e le abbiamo, linkate,
dandogli una funzione non solo estetica, secondo il criterio che tutto quello che c'è su una pagina pesa e dunque è meglio che
serva. Adesso le barre delle pagine principali delle Sezioni e dei SIG (Programmare, Utilizzare, ecc...) portano alla Mappa del sito, mentre quelle
delle rispettive Sezioni e Pagine interne riportano alla Pagina Principale corrispondente. Uniche eccezioni le barre della Mappa e dell'Indice
del Sito che riportano alla Home e quella della Home stessa che adesso non è più animata (era una GIF...) e porta come al solito
alle Novità. Ridisegnati gli ARM Logos che vi invitiamo a scaricare e tutta la grafica di
servizio (pulsanti, anchor, ecc...)
E adesso?
Stiamo ancora lavorando per far drammaticamente diminuire la lunghezza del sorgente delle pagine, creando un solo Feedback per tutte ed evitando
quindi di ripetere il codice del form e del JavaScript di controllo. Vi terremo informati. Intanto se qualcuno vuole cominciare a scrivere i
CSS (Cascading Style Sheet) e se Netscape inizia ad implementare seriamente l'HTML (oggi il sito di Roam è uno slalom di trucchetti tra i
bug di Netscape, le "varianti" di Explorer ed il rigore -sempre in beta- di iCab, senza parlare dei browser per Linux...), potremmo avere un sito
laboratorio/modello entro l'anno prossimo. Nel caso contattate lo Staff.
Sperando di aver fatto cosa gradita.
Roam, Conoscere Possibile.
|